Scienze del servizio sociale L-39 A.A. 2015-2016

Il corso di laurea è specificatamente orientato alla formazione di assistenti sociali di base, che possono immediatamente collocarsi all’interno del mercato del lavoro previo superamento dell’esame di stato e iscrizione all’albo degli assistenti sociali.

Gli obiettivi formativi sono dunque strettamente collegati con la vocazione professionale che gli studenti devono maturare ed acquisire; in particolare, tali obiettivi formativi sono indirizzati a:

  1. far acquisire specifiche competenze relativamente all’esercizio della professione di assistente sociale di base e generalista, attraverso la conoscenza e l’esercizio degli strumenti concettuali e metodologici propri del professionista; il livello metodologico e tecnico di queste competenze, combinato con le conoscenze deontologiche e multidisciplinari, consentono agli studenti una immediata spendibilità del titolo;
  2. far acquisire specifiche conoscenze circa il funzionamento delle istituzioni pubbliche in materia di politiche sociali e assistenza sociale, nonché l’organizzazione di tali istituzioni per l’assolvimento delle proprie funzioni in materia;
  3. far acquisire specifiche conoscenze e competenze mediante la pratica professionale all’interno dei servizi sociali e degli altri organismi in cui si svolge l’attività degli assistenti sociali;
  4. dotare gli studenti, in quanto futuri assistenti sociali, non solo delle necessarie competenze metodologiche e tecniche, ma anche delle basi culturali e scientifiche per comprendere i cambiamenti che attraversano le nostre società, che determinano la nascita, il consolidamento e la trasformazione dei bisogni sociali e i modi attraverso cui possono essere fornite risposte a tali bisogni.

Per la realizzazione di questi obiettivi formativi, il corso è organizzato valorizzando le discipline professionalizzanti, che sono distribuite sul percorso triennale in modo equilibrato, in modo da consentire una graduale maturazione delle proprie consapevolezze professionali.

Il tirocinio costituisce un passaggio essenziale nella costruzione del profilo professionale sia sul piano della acquisizione delle conoscenze di base della professione, sia rispetto alla possibilità di “messa in gioco” personale in quanto professionista in formazione.

Il primo anno è dedicato al consolidamento della formazione di base, attraverso la frequentazione di due discipline professionalizzanti (Principi e fondamenti del servizio sociale, Sistemi di welfare comparati) e del Diritto pubblico e privato; il carattere multidisciplinare del percorso è manifestato dalla presenza di insegnamenti rilevanti per le competenze di lettura sociologica al primo anno, seguiti, nel secondo anno, da discipline psicologiche, economiche, politologiche e da due insegnamenti professionalizzanti (Metodologia e tecniche del servizio sociale e Organizzazione dei servizi sociali).

Il terzo anno è dedicato alla maturazione di competenze specifiche nelle aree di maggior peso nell’attività professionale, quella del disagio e della devianza, della famiglia e della comunità, delle dinamiche socio-culturali, mentre si completa il quadro della formazione pubblicistica con un riferimento ai principi costituzionali che presiedono.

Il tirocinio viene sperimentato in ingresso al terzo anno, dopo aver maturato le necessarie basi e competenze per introdursi in modo consapevole nei servizi sociali; una parte dei crediti di tirocinio, tuttavia, viene acquisita già nel primo anno attraverso la frequentazione di seminari strettamente professionalizzanti con forte orientamento operativo in funzione di integrazione alle discipline curricolari.

Il presidente del consiglio aggregato dei corsi di laurea in Scienze sociali e del Servizio sociale è il  prof. Andrea Salvini.