Seminario “Come si coordina la società civile? Network multiplexity e campi di azione collettiva” – 4 dicembre 2019

Mercoledì 4 dicembre alle ore 9.30 presso l’Aula Seminari del nostro dipartimento, Mario Diani (Università di Trento) terrà il seminario “Come si coordina la società civile? Network multiplexity e campi di azione collettiva”.

Mario Diani è professore ordinario all’Università di Trento, dove insegna research methods in political science e sociology of collective action. È conosciuto a livello internazionale per le sue numerose applicazioni dell’analisi delle reti allo studio dell’azione collettiva e per i suoi studi sui movimenti sociali. Il prof. Diani è autore di un gran numero di pubblicazioni e volumi, molti dei quali sono apparsi in prestigiose riviste internazionali; tra i suoi lavori si ricordano, in particolare, Social Movements and Networks: Relational Approaches to Collective Action (2003), The Cement of Civil Society (2015).

Inoltre, il prof. Diani è stato co-direttore della rivista intenazionale Mobilization e membro del board of directors di INSNA-Intenational Network for Social Network Analysis.

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Seminario “Il Servizio Sociale e l’esecuzione penale nell’articolazione del rapporto tra ‘reo’ e ‘vittima'” – 7 dicembre 2019

Sabato 7 dicembre, dalle 9.00 alle 17.00 presso il Polo Piagge, si svolgerà il seminario dal titolo “Il Servizio Sociale e l’esecuzione penale nell’articolazione del rapporto tra ‘reo’ e ‘vittima’“, parte del X Ciclo di seminari curriculari di tirocinio per il per il CdS in Scienze del Servizio Sociale.

Introduce: Antonio Aiello, Università di Pisa.

Ne discutono: Cristina Galavotti (Università di Pisa) e Cristina Necchi (Ufficio locale di Esecuzione Penale esterna di Livorno).

Il seminario proporrà alcune riflessioni teoriche sul sistema del probation e sul lavoro sul servizio sociale tra approccio biografico e narratologico nell’ottica del contrasto alla marginalità dei condannati e della centralità della vittima. Verranno trattate inoltre le aree tecniche relative alle misure e sanzioni di comunità che saranno discusse in relazione ai ruoli chiave del responsabile di area e del funzionario di servizio sociale. Saranno approfonditi e discussi inoltre, in una chiave di lettura delle scienze del servizio sociale, i settori operativi territoriali in cui si inseriscono gli istituti penitenziari. il fine è quello di delineare e discutere un quadro articolato e complesso che coinvolge la comunità territoriale nello sviluppo di modelli multiprofessionali di intervento del servizio sociale e la gestione complessa degli istituti penitenziari. La dimensione della “giustizia riparativa” nelle dinamiche di mediazione penale verrà proposta in esame anche in relazione a specifici aspetti riguardanti la sospensione del procedimento con “messa alla prova” e i ” lavori di pubblica utilità”. Il richiamo ad un ampio quadro normativo completerà l’offerta seminariale che si avvarrà anche di momenti di interazione di aula in una prospettiva di active learning.

La partecipazione è libera e dà diritto a 1 CFU agli studenti del corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale (L-39) per il conseguimento dei “CFU di Tirocinio”. Gli altri partecipanti possono richiedere un attestato di partecipazione.

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Seminario “L’ultimo Tabù. Giornalisti, blogger e utenti dei social media alle prese con il suicidio” – 25 novembre 2019

Lunedì 25 novembre, alle ore 17.30 presso il Polo Piagge (aula B2), Carlo Bartoli (Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana) presenterà il suo volume “L’ultimo Tabù. Giornalisti, blogger e utenti dei social media alle prese con il suicidio“. Oltre all’autore del volume interverrà Carlo Sorrentino (Università degli Studi di Firenze).

Un ultimo tabù resiste ormai in una società che nella propria autorappresentazione metabolizza qualsiasi cosa: il suicidio. Giornalisti, blogger, comuni cittadini utenti dei social media non riescono a scrollarsi il peso di uno stigma secolare, retaggio di ancestrali pratiche apotropaiche e di riti pagani, che i sistemi assolutistici e poi i regimi totalitari hanno trasformato in tabù.

Nelle nostre pratiche comunicative il suicidio è avvolto da un alone di mistero e incomprensione. Se ne parla solo in occasione di singoli episodi, quasi che il fenomeno non rappresentasse la seconda causa di morte tra giovani e adolescenti.

Ma una maldestra comunicazione può generare un effetto imitativo, l’effetto Werther, una responsabilità a cui nessuno può sfuggire. Il libro affronta il tema esaminando alcuni casi esemplari: le storie di Robin Williams, Dolores O’Riordan, Océane, una giovane francese che ha integralmente rappresentato il proprio suicidio sui social, e il caso Blue Whale.

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Annullato seminario di “Storia della Cittadinanza” – 21 novembre 2019

Il seminario previsto per giovedì 21 novembre 2019, del prof. Sandro Guerrieri (Univ. Roma La Sapienza), dal titolo “I cittadini e l’Europa dalle origini dell’integrazione ad oggi”, nell’ambito del corso di “Storia delle istituzioni politiche e della cittadinanza” per i corsi di LM 63, 59 e 87/88  è annullato.

Variazione data Seminario “Qualitative Networks. Mixed Methods nella ricerca sociologica” – 18 novembre 2019

A causa dell’allerta meteo rossa per rischio idraulico e la conseguente chiusura del dipartimento, il seminario “Qualitative Networks. Mixed Methods nella ricerca sociologica” che terrà la dr.ssa Elisa Bellotti (University of Manchester) previsto per lunedì 18 novembre, è spostato a martedì 19 alle ore 16.00 presso il Polo Piagge.

Seminario “Qualitative Networks. Mixed Methods nella ricerca sociologica” – 18 novembre 2019

Lunedì 18 novembre alle ore 15.30, presso l’Aula Seminari del Dipartimento di Scienze politiche, la dr.ssa Elisa Bellotti (University of Manchester) terrà il seminario “Qualitative Networks. Mixed Methods nella ricerca sociologica“.

La dr.ssa Elisa Bellotti è Senior Lecturer presso il Mitchell Center for Social Network Analysis dell’Università di Manchester, dove insegna corsi introduttivi e avanzati di Social Network Analisys e di Egonetworks. E’ autrice di un gran numero di pubblicazioni e volumi che adottano la prospettiva di rete, che è applicata agli ambiti delle relazioni amicali, del genere, della collaborazione in ambito scientifico. Il
Seminario ha come oggetto l’esplorazione di una dimensione che riceve sempre maggiore attenzione all’interno della Social Network Analysis, quella dell’uso dei metodi qualitativi e dei mixed methods nell’analisi delle strutture relazionali.

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Seminario “Demopatìa. Sintomi, diagnosi e terapie del malessere democratico” – 13 novembre 2019

Mercoledì 13 novembre, alle ore 15.45 presso il Polo Piagge (aula Q2), Luigi di Gregorio (Università degli Studi della Tuscia) presenta e discute insieme a Francesco Grisolia (Università di Pisa) e Roberta Bracciale (Università di Pisa) il suo ultimo lavoro dal titolo “Demopatìa. Sintomi, diagnosi e terapie del malessere democratico” in un seminario didattico all’interno del corso di studi Sociologia dei Nuovi Media.

Al centro del dibattito sarà il concetto di demopatìa, che dal punto di vista dell’autore riassume i principali cambiamenti in atto nelle democrazie occidentali.

Cosa è successo alle nostre democrazie? Perché vivono una crisi di legittimità e di performance proprio quando sembravano indiscutibilmente vincenti? A partire da numerosi sintomi, diffusi in tutto l’Occidente, il volume giunge a una diagnosi a largo spettro e perviene alla conclusione che la democrazia è affetta da demopatìa. È malata perché è malato il demos. E il demos si è ammalato “inevitabilmente”, per una sorta di patologia autoimmune e degenerativa, che è il prodotto di mutamenti fortemente voluti in tutto l’Occidente. Il malessere democratico è il derivato della lunga transizione alla postmodernità: individualizzazione, perdita di senso sociale, fine delle metanarrazioni, crisi del sapere, delle istituzioni e delle autorità cognitive, narcisismo, nuove percezioni e concezioni di tempo e spazio, trionfo della sindrome consumistica e della logica totalizzante dell’“usa e getta” che ormai si applica in ogni ambito esistenziale. I grandi motori di questo cambiamento sono i mass media e le innovazioni tecnologiche. Hanno accelerato la transizione postmoderna, incrementando le logiche della società dei consumi: istinti, istanti, immaginario, neoreale mediatico più rilevante del reale “empirico”, politiche simboliche che dominano sulle politiche reali, verità “diffuse” e personalizzate. La democrazia che ne deriva, mediatizzata e psicologica, sembra una sondocrazia permanente, i cui leader assumono le caratteristiche dei follower (inseguitori dell’opinione pubblica) e in cui l’opinione si fa emozione pubblica, tanto è diventata volatile e volubile in una dinamica istantanea. Le terapie proposte fin qui, per uscire dalla crisi, sembrano spesso velleitarie. Non si salva la democrazia immaginando retromarce della storia, evocando il ritorno a una presunta età dell’oro o confidando in individui iper-razionali che non esistono. C’è una sola strada percorribile: fare i conti con noi stessi. Se non si parte dal demos, non esiste cura democratica.

Seminario didattico “Costituzioni e idee costituenti nella storia del Novecento europeo” – 14 novembre 2019

Giovedì 14 novembre, dalle 14.00 alle 15.30 presso il Polo Piagge (aula Q2), avrà inizio il seminario didattico “Costituzioni e idee costituenti nella storia del Novecento europeo“, tenuto dal prof. Alessandro Breccia.

Il seminario, quest’anno dedicato al tema “Italia 1945-1947: gli anni “costituenti”“, è a frequenza obbligatoria e consente di conseguire un credito formativo, previo superamento di una verifica orale.

Per ulteriori informazioni: alessandro.breccia@unipi.it